LA DIFESA PERSONALE - Maestro Algisi

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DIFESA PERSONALE

DIFESA PERSONALE:ENTRIAMO NELLO SPECIFICO
di Paolo Algisi


Su questo argomento i libri, dvd ed altro si sprecano, ma ciò che cercherò di fare è di dare un'informativa ( sperando che sia esaustiva ), su alcuni aspetti non molto curati ma di estrema importanza. Iniziamo ad analizzare per esempio lo STRESS, può essere:
 GENERICO – al quale tutti noi siamo sottoposti nel nostro vivere quotidiano ( arrivare in orario al lavoro, trovare parcheggio, l'ambiente di lavoro, i problemi familiari, etc..), sono tensioni che sono entrate nella routine della nostra esistenza.
 SPECIFICO – proprio di alcune professioni ( poliziotto,medico di pronto soccorso, vigile del fuoco, insegnante etc...), che costituisce una fonte di pressione emozionale costante, sia per il contatto con la realtà cruda e la sofferenza sia per la continua apprensione di veder sfumare la realizzazione degli obiettivi prefissati ( arrestare un malvivente, salvare una vita etc...).
 TATTICO – OPERATIVO – Legato al momento, durante l'azione, in condizioni percepite come a rischio. Siamo consapevoli di essere esposti al pericolo e percepiamo i nostri limiti, la nostra preparazione, subentra il concetto di autostima che è condizionante.
Lo stress non si vince ma si può gestire , per lo stress specifico bisogna approfondire ed indagare sul proprio io, sulla propria coscienza, sul perchè si è scelta quella professione e se si è in grado di poterla svolgere adeguatamente. Superare lo stress tattico, invece, presuppone un fisico efficiente ed addestrato con cura e la conoscenza degli strumenti messi a disposizione per fronteggiare una situazione di pericolo ( es. l'arma ) , nonché il continuo addestramento all'uso delle armi, simulando dinamiche e scenari vicini alla realtà.
Parliamo anche un po' dell'ansia, ( elementi tratti da una pubblicazione del dr. M. Strano ), l'ansia porta il soggetto alla incapacità di fronteggiare una situazione, crea quindi uno stato di allerta, di vigilanza, di “ attesa penosa “ verso qualcosa di non definito, in alcuni casi si tratta di paura cosciente.
Un certo livello di ansia aumenta l'attenzione e la concentrazione ed è quindi utile per migliorare le prestazioni personali, altre volte l'intensità dell'ansia è così marcata da rendere il comportamento inadeguato rispetto alla situazione ed il soggetto non riesce più a controllare le sue reazioni. Il soggetto ansioso è irrequieto ed apprensivo, la sua vita e le sue abitudini subiscono condizionamenti, ricordiamo le ossessioni che interagiscono ed interferiscono sulle attività quotidiane ( prima di uscire devono essere compiute certe azioni... i vestiti riposti in un certo modo,  etc... ), l'ansia porta a tensioni motorie ( tremori, dolori muscolari ,etc...) ed a tachicardia, sudorazioni, vertigini. Ricordo che esiste anche una PAURA SPECIFICA, ad esempio quella per gli animali o per determinate situazioni ( tuoni,buio,spazi chiusi, etc..) e la PAURA SOCIALE, quella che esporrebbe al giudizio degli altri ( paura di parlare in pubblico, etc.. ). Nel momento di stress emotivo si avrà una accentuazione dell'ansia, immaginiamo un evento stressante, dovuto ad una situazione catastrofica o minacciosa ( guerra, terrorismo, violenza, grave incidente, etc... ), tutto questo porta a traumi psichici e a ricordi o sogni “ flashback “, che possono degenerare in paura, panico o aggressività, insonnia, depressione e , purtroppo , anche a propositi di suicidio.
A tutto questo associamo l'abuso di alcool  e droga.
L'ansia acuta porta ad attacchi di panico ( la paura di morire o di impazzire, di affrontare da soli luoghi isolati o aperti e molto affollati, l'ascensore, la paura di non poter più essere autonomi etc...


 
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